Ringrazio Corrado Malegori per la colta segnalazione.
E’ l’ineguagliabile ingegner Carlo Emilio Gadda che scrive della “terra felice, denominata Breanza, da ‘bre’ che significa fortunato…”:
Eran livelli celesti, opachi, future torbiere, tra l’insorgere dei mille piacevoli incidenti d’una orografia serena, che aveva conosciuto il cammino delle Grazie. Terra vestita d’agosto, v’erano sparsi i nomi, i paesi. Ed era terra di gente e di popolo, vestita di lavoro.